....impara le lingue giocando !

    ... e molte altre ancora !

IMPARARE LE LINGUE GIOCANDO:

IL GIOCO IN SCATOLA:

 Il gioco LABLOK è molto semplice e si basa sulle infinite possibilità di utilizzo di blocchetti 
  poligonali che riportano sulle varie facce la stessa parola in più lingue.

 Le scatole includono 40 blocchetti, quindi 40 parole.

 Sono immediatamente disponibili le seguenti scatole:

 1- Alfabeto
 
2- Animali
 3- Cibo
 4- Numeri
 5- Oggetti di casa

 

CENNI SULL’APPRENDIMENTO:

Approfonditi studi sull’apprendimento hanno dimostrato che il nostro cervello è in grado, fin dal concepimento, di RICONOSCERE un numero enorme di informazioni provenienti dagli organi sensoriali.

La MEMORIZZAZIONE di queste informazioni avviene secondo metodi diversi, in modo conscio o inconscio. In entrambe i casi la ripetizione dell’informazione (input) la rende, passaggio dopo passaggio, sempre più indelebile nella memoria umana.

Ogni informazione ricevuta viene valutata dal nostro cervello ed etichettata con un indice di importanza che ne determina il posizionamento nella parte di memoria a breve termine o in quella a lungo termine, o in una zona intermedia, o il transito senza memorizzazione.

In modo apparentemente privo di controllo le informazioni vengono quindi riconosciute ed archiviate in un modo più o meno duraturo nel tempo o più o meno facilmente accessibile.

Resta un mistero il motivo per cui ci sono informazioni che facciamo fatica a reperire immediatamente nel nostro cervello, mentre solo due minuti prima (o un secondo dopo) erano perfettamente chiare e sulla punta della lingua. Mentre non è un mistero che il processo di memorizzazione a lungo termine è facilitato dal ripetere più volte il transito delle informazioni, ad esempio leggendo più volte ad alta voce la stessa parola.

E’ anche noto a tutti che le informazioni, durante la vita di una persona subiscono un trattamento differente: stranamente selettivo nel primo periodo di vita, del quale nessuno di noi ricorda praticamente nulla, salvo il fatto che siamo diventati abili a compiere un numero elevatissimo di operazioni meccaniche e abbiamo cominciato a dare un senso alle parole che abbiamo ascoltato; fagocitante nei primi 15 anni, nel quale si impara di tutto e velocemente, poi via via sempre più selettivo e difficile, fino all’incapacità di memorizzare nuovi stimoli se non con grande fatica.


LA CAPACITA’ DI DIALOGO E DI ARTICOLARE O COMPRENDERE UN DISCORSO

Ogni volta che ascoltiamo un discorso, ogni volta che instauriamo un dialogo, il nostro cervello elabora le parole in base a quelle memorizzate.

Quante più parole si conoscono, tanto più il nostro cervello è in grado di creare nuovi collegamenti per dare forma, o voce, alle nuove idee.

Al momento del bisogno, ad esempio quando si dialoga, le informazioni vengono selezionate nel modo più efficiente secondo un percorso che, in linea di massima, segue le informazioni più recentemente immagazzinate o di più corrente uso. Se, invece,  il dialogo si trasforma in un impegnativo discorso nel quale si tenta di esprimere un proprio pensiero, il cervello tenta di attingere alle fonti che più si adattano ad esprimere il pensiero siano queste recenti o assai remote.

Durante la “chiacchierata fitta” o durante un discorso impegnato vengono comunque sempre selezionate una serie di parole ben memorizzate. Più il discorso è rilassato, più, invece, il cervello ha tempo di selezionare le parole più adatte. Più il discorso si fa serrato o il cervello è stressato da altre esigenze (quali per esempio quella di parlare un'altra lingua o far fronte ad una situazione di emergenza) più le capacità di interloquire si riducono all’utilizzo di poche parole il cui significato è ben chiaro e impresso nella memoria più profonda a lungo termine.

In ogni caso è comunque evidente che più parole si conoscono (e si usano correntemente) e più semplice diventa interloquire con persone di ceti sociali differenti, intrecciando un dialogo che, tecnico, o poeticamente sublime, crei negli interlocutori immagini coerenti.

Meno parole si conoscono e più i concetti espressi e recepiti saranno dicotomici.

Riassumiamo quindi il concetto di apprendimento con la formula matematica:

  APPRENDIMENTO = RICONOSCIMENTO + MEMORIZZAZIONE + UTILIZZO

  L’obbiettivo del gioco LABLOK è quello di inviare all’utilizzatore le informazioni relative ad un vasto glossario mediante il connubio fra stimolo visivo multiplo e gioco.

Le regole del gioco con i blocchetti di legno sono semplici: se ne può fare qualsiasi uso.

Dall’uso dei blocchi di legno tradizionali si traggono molteplici insegnamenti a qualsiasi età, dalla semplice capacità motoria dell’afferrare un oggetto dalla sua dimensione minore, fino alla capacità di costruire edifici simili a case o obelischi nei quali la disposizione nello spazio è determinante per la loro stabilità.

LABLOK, IMPARARE LE LINGUE GIOCANDO:

Studiando le varie forme di apprendimento e pensando a come rendere divertente e semplice l’apprendimento della più grande risorsa umana: la parola, in più lingue, abbiamo trovato nel connubio fra la tradizione di un gioco antico come il legno e l’applicazione delle nuove tecniche grafico-comunicative l’idea che riteniamo vincente sotto ogni aspetto, sia pedagogico che economico (un gioco non può, infatti, costare una fortuna…).

 

Il gioco ha come base un blocco poligonale sul quale è riportata la stessa parola (lettera o numero) in più lingue (di cui almeno una si presuppone nota all’utilizzatore). Sfruttando la disposizione grafica si unisce alla parola un semplice e chiaro disegno della lettera, numero o oggetto.

Lo sfondo ha un colore differente a seconda della lingua utilizzata, ma è costante per tutte le parole della stessa lingua in modo che l’utilizzatore possa sempre partire dalla sua lingua naturale per trovare traduzioni coerenti (o viceversa) in altre lingue.

Per facilitare l’identificazione della lingua è riportata anche la bandiera che la cotraddistingue.

 

In una versione più evoluta sui blocchi viene anche inserito un codice colore per identificare l’eventuale pericolosità dell’animale o oggetto rappresentato, ad esempio sotto la parola “Orsacchiotto” banda verde (nessun pericolo), sotto la parola “Vipera” banda rossa (pericolo), sotto la parola “Gallina” la banda gialla (fare attenzione)

 

Visto l’elevato numero di termini presenti nel glossario è previsto anche di realizzare i blocchi secondo un ordine logico di utilizzo (dalle parole più comuni in avanti) e di creare apposite uscite speciali o in edizione limitata per stimolare lo spirito di collezione, nonché distribuire un determinato blocchetto solo in alcune località per incentivare le persone a raggiungere quella località per arricchire la propria collezione di blocchetti, o per pubblicizzare quella località, o prodotto tipico con un blocchetto dedicato.

 

A titolo di esempio si riporta un foglio illustrativo allegato.

 

La versione corrente dei blocchetti LABLOK è quella a 4 lingue, ad esempio italiano, inglese, tedesco e francese (ma sono possibili infinite combinazioni)

 

I blocchetti LABLOK sono corredati da relativo manuale d’informazione ed uso nella lingua base.

 

E’ possibile acquistare blocchetti in più lingue (le combinazioni disponibili sono moltissime)

 

Il glossario (numero di famiglie di parole) è in continua crescita.

Le parole disponibili sono organizzate per famiglie secondo un criterio di priorità di utilizzo (dalla tenera età in poi) con una numerazione crescente, una organizzazione per categorie con un ordine alfabetico interno, così che sarà sempre possibile riposizionare tutte le parole all’interno delle rispettive scatole e nell’ordine iniziale.

Schema di apprendimento: COLORE - IMMAGINE – PAROLA – LINGUA (BANDIERA)

Il processo di apprendimento per bambini da 1 a 3 anni:

Il bambino, anche di tenera età, giocando con i blocchetti impara a collegare le immagini ad oggetti reali.

In modo inconscio comincia, però, anche a familiarizzare con le lettere e le parole e a collegare immagini reali ai disegni riportati, quindi alle parole che sente pronunciare dall’adulto o da altri bambini ed in fine collega immagini e parole udite alla parola (o lettera) scritta.

Se correttamente stimolato imparerà anche la differenza di lingua (tipicamente in genitori madrelingua di origini diverse, ciascuno dei quali parla con il bambino solo ed esclusivamente in una lingua)

  Il processo di apprendimento per bambini da oltre i 3 anni:

Spiegando al bambino il significato dei quattro elementi COLORE - IMMAGINE – PAROLA – LINGUA (BANDIERA) si facilita il suo processo libero, ma logico, di apprendimento per immagini.

Come per i bambini più piccoli potrebbe succedere che la memorizzazione passi prima per un processo di archiviazione attraverso la cosiddetta “memoria fotografica” e poi in un secondo tempo (magari anche a scuola e anni dopo) attraverso l’utilizzo delle parole mediante la ricostruzione del significato dell’immagine, il posizionamento in un colore ben definito e diverso dagli altri, ma sempre costante per quella determinata lingua, e l’insieme  un tempo incomprensibile di lettere che ora, invece formano nella sua mente una parola di senso compiuto.

E’ dimostrato che questo tipo di processo di memorizzazione conserva un’impronta che quasi sempre è del tipo indelebile in quanto rede l’informazione accessibile sia in modo diretto attraverso il collegamento parola-immagine sia attraverso il collegamento indiretto attraverso la ricostruzione della parola attraverso un processo apparentemente più lungo, ma quasi sempre più efficace:

1-     l’identificazione dell’immagine riportata sul blocchetto (ad esempio il disegno della mela)

2-     collegamento alla relativa parola scritta nella lingua conosciuta (ad esempio verde=italiano)

3-     Ricerca della stessa immagine memorizzata sul colore della lingua richiesta, ad esempio inglese= rosso,

4-     Visualizzazione mnemonica dell’insieme di lettere affiancate al disegno corrispondente sul colore stabilito.

  IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO ATTRAVERSO L’INTERATTIVITÀ FRA ADULTO E BAMBINO:

  I blocchetti LABLOK vengono forniti con un foglio informativo che riporta tutte le parole presenti sui blocchetti della confezione in modo che il genitore possa essere partecipe del gioco o stimolare il bambino con domande di vario tipo:

- Dimmi come si dice Asino in francese (oppure altra lingua)

- Dimmi che cosa è un DOG

- Dimmi a che famiglia di animali appartiene il delfino (indicato solo sull’etichetta della scatola contenente, ad esempio, la famiglia di animali acquatici)

- Dimmi quante lettere ha la parola PORTA in tedesco

- Metti insieme tutti gli animali con 4 zampe e dimmi come si chiamano in francese

- Etc…

  Onde limitare i danni derivanti dall’uso scorretto i blocchetti sono stati realizzati in legno leggero e raccordati per quanto possibile.

  I blocchetti devono essere mantenuti asciutti, possono essere puliti con uno straccio in microfibra
  asciutto o con tessuto leggermente imbevuto di sapone neutro o con germicida.

  Evitare si bagnare i blocchetti con alcun tipo di liquido.

 Non sottoporre a fiamme libere o a surriscaldamento.

Si consiglia di sostituire i blocchetti quando questi dovessero risultare danneggiati.

 Il blocchetto può essere gettato staccando la parte adesiva (che va gettata nella plastica) dal legno che, invece, può essere riutilizzato in più modi, bruciato nel camino o nella stufa, o gettato negli appositi contenitori.

  I blocchetti LABLOK sono costruiti con materiali atossici.

 Temperature di utilizzo -25/+40°C.

 Seguono tutti i marchi previsti e necessari (CE, riciclabile etc…)

 

 

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